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Brad Pitt dichiara il suo amore all’Italia. E allo stesso tempo tira un’altra delle sue frecciatine all’amico George Clooney. L’occasione è un’intervista concessa al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni. Pitt è in Italia per presentare, insieme a Quentin Tarantino, il film “Bastardi senza gloria”.
A proposito del film, Pitt commenta: “Nel film a un certo punto mi fingo italiano. È stato divertente. Purtroppo il mio italiano è limitato, l’unica parola che so dire davvero bene è Buongiorno. Vorrei studiarlo, ma prima devo finire di imparare il francese, visto che abito in Provenza. Anche in Italia mi piacerebbe vivere. Se solo il mio amico Clooney mi lasciasse qualche villa libera”.
Dal canto suo, anche Quentin Tarantino dichiara il suo amore per l’Italia: “Pensi che avevo pronti due titoli e l’altro era ‘C’era una volta nella Francia occupata dai nazisti’. Chiaro il riferimento, no? Sergio Leone è il mio regista del cuore e per le citazioni ho saccheggiato il cinema italiano”. E Pitt conferma: “Quentin mi ha fatto una testa così con i vostri film che dovevo studiare”. I due continuano scambiandosi complimenti non scontati. Tarantino attacca: “Di solito per i miei film contatto un divo e quello dice no. Poi sono così contento della seconda scelta che mi dico: per fortuna ha rifiutato… Ma con Brad no, volevo proprio lui. È il divo più richiesto del mondo eppure ha ancora voglia di giocare e rischiare: proprio quello che chiedo a un attore”.
Pitt risponde: “Il set di Quentin è come una chiesa, un luogo sacro. Per lui il cinema è una religione. In più, lavorare con lui è facile. Se c’è una scena con un tizio in un bar, lui di quella comparsa ti dice anche quando si è svegliato la mattina, che strada ha fatto e se ha preso l’auto o la bici. Non lo vedremo mai sullo schermo, ma serve a creare il suo mondo”.
Fonte: Affari Italiani